lunedì 10 dicembre 2012
venerdì 7 settembre 2012
la Sardegna che sprofonda
Si è industrializzata un’isola intera per strapparla al banditismo. Prima l’hanno fatta vergognare della sua lingua, finché le città se la sono dimenticata, e poi le hanno strappato il suo tessuto economico, l’unico che se modernizzato poteva dare ricchezza, quello agropastorale, per combattere quella che Giovanni Lilliu chiamava “la Costante rivoluzionaria sarda”, quel banditismo socialista degli anni ’70 che tanto aveva intrigato Giangiacomo Feltrinelli. In Sardegna, a Ottana (NU) hanno distrutto l’identità durante il ’900, le hanno costruito in paese delle cattedrali nel deserto, con l’illusione del capitalismo moderno e dello stipendio fisso. Oggi rischiamo di ritrovarci con altri 500 posti di lavoro in meno, un po’ per distrazione e sciatteria della Regione, un po’ perché ci sta crollando tutto addosso e tutto assieme in pochi mesi (per citare un sottosegretario all’economia, “Una crisi alla volta, non possiamo mica pensare solo alla Sardegna”). Il settore chimico, quello a partecipazione pubblica, è entrato in crisi da prima del 2008, la recessione qui è iniziata negli anni ’90 quando ancora si faceva debito senza preoccuparsene. Con il crollo di Enichem, l’Eni ha praticamente abbandonato l’area. Qui prima dell’ultima depressione si è comunque lottato per far nascere altre realtà e attività che hanno purtroppo conosciuto a cicli anch’esse la parola cassa integrazione. Ancora una volta a sancire la fame per i sardi è il costo dell’energia, Terna infatti ha declassato lo stabilimento di Ottana, già da alcuni mesi, a impianto di “serie b”, comprando l’energia da Enel invece che dal gruppo Clivati che costa 200 euro in meno a megawatt. L’accordo stracciato da Terna che doveva valere fino alla fine del 2012 garantiva l’approvvigionamento da Ottana Energia. Anche in questo caso se chiude la Ottana Polimeri, circa 230 dipendenti, l’effetto a catena sarà immediato e ci troveremo di fronte alla morte dell’ennesimo territorio. Sempre più chiaro che la vertenza si chiama Sardegna.
di Claudia Sarritzu | @CSarritzu (6 settembre 2012)
Pubblico questo articolo trovato in Internet su "La mosca Tze Tze", perchè in TV, a meno che qualche lavoratore Sardo non si tagli, arrampichi o seppellisca e 400 metri di profondità in una miniera, non ne parla mai nessuno, ma i problemi non solo rimangono tutto l'anno, ma aumentano di anno in anno.
Bisognerebbe ricordare a certi Signori al Governo e agli Editori, che la Sardegna è una regione Italiana sempre, che non esiste solo a Luglio per le vacanze dei calciatori e ad Agosto per quelle della gente comune.
Sopratutto che non è solo Costa Smeralda e Ville Certose e certosine varie.
Ciao
Marcello
di Claudia Sarritzu | @CSarritzu (6 settembre 2012)
Pubblico questo articolo trovato in Internet su "La mosca Tze Tze", perchè in TV, a meno che qualche lavoratore Sardo non si tagli, arrampichi o seppellisca e 400 metri di profondità in una miniera, non ne parla mai nessuno, ma i problemi non solo rimangono tutto l'anno, ma aumentano di anno in anno.
Bisognerebbe ricordare a certi Signori al Governo e agli Editori, che la Sardegna è una regione Italiana sempre, che non esiste solo a Luglio per le vacanze dei calciatori e ad Agosto per quelle della gente comune.
Sopratutto che non è solo Costa Smeralda e Ville Certose e certosine varie.
Ciao
Marcello
lunedì 14 maggio 2012
Capitano mio capitano........
Oggi voglio fare una dedica ad una persona che per capacità,serietà, professionalità e coerenza, dovrebbe essere preso come esempio da tanti ragazzi a prescindere dalla fede sportiva.
Un vero signore, di quelli che nel mondo del calcio dei nostri tempi si fa fatica a trovare e che in mezzo a tutti questi tatuati trombaveline sembra quasi stonare.
Per questo motivo, mi sento un pò triste a sapere che dal prossimo campionato non lo vedremo più scendere in campo a regalarci le sue magie.
E da tifoso Juventino, non posso che dirti un enorme GRAZIE ALEX!!!!!
lunedì 7 maggio 2012
Memento Moro ( Da SPINOZA)
Andreotti vicino alla morte. Ma almeno stavolta è la sua.
Andreotti morto per qualche minuto su Wikipedia. Meglio di niente.
Intorno ad Andreotti si stanno stringendo gli amici più cari. Disposti agli angoli del pentacolo.
Migliorano le condizioni di Giulio Andreotti. Ora è disposto a trattare.
I medici rassicurano: “Andreotti non è in pericolo di vita”. Semmai il contrario.
Andreotti sta bene e fa battute. E tutti ridono.
Andreotti: “Trattatemi come un paziente normale”. Ok, per gli esami c’è posto il 6 ottobre.
Agenzia delle entrate, malvivente tiene in ostaggio inermi cittadini. Toglietemi una curiosità, è mica in giacca e cravatta?
“Sono senza soldi, mi uccido” “Sportello otto”.
Dopo l’irruzione dell’uomo nell’Agenzia delle Entrate si sentono esplosioni. Ha curiosato nella posta.
L’uomo si è asserragliato all’interno dell’Agenzia delle Entrate prendendo 16 ostaggi. Ora ne deve restituire 32.
Schifani dà il calcio d’inizio di una partita tra detenuti. Poi avanza palla al piede.
Mauro Repetto si racconta. È il dramma degli esodati.
L’ex 883 si esibisce in teatro a Parigi. “Ehi, perché il tizio vicino ad Amleto sta ballando?”
Bimbo di quattro anni spara al padre perché non può avere la Playstation. Ma non è la stessa cosa.
Sedicenne giapponese ritrova il suo pallone in Alaska dopo lo tsunami. “Mettici meno effetto, Holly!”
Il governo americano: “La prossima volta te lo buco”.
Berlusconi pagò Cosa nostra. Per travestirsi da Stato.
La Cassazione stabilisce che sono illegittime le ipoteche per debiti sotto gli 8.000 euro. E che i relativi suicidi non saranno convalidati.
Maroni accusa Beppe Grillo di essere violento e forcaiolo. La tipica intolleranza di chi ha smesso.
Un pensionato su dieci prende meno di 500 euro al mese. Per sentirsi giovane.
Individuato il punto G. Ma non è una buona scusa per smettere di cercare.
La scoperta è stata fatta su un cadavere. Quindi chi è sposato è a buon punto.
Termini, collisione fra due Frecciarossa. Era lo spot di Montezemolo.
Due Frecciarossa si scontrano, quattro carrozze inclinate. Ma è il doppio tonneau che strappa l’applauso.
Immediati i soccorsi ai feriti: “Biglietto, prego”.
Giovane ambientalista si lancia dentro una centrale nucleare. Ora è Rutelli.
Dati Onu: 63 giornalisti morti all’anno. Comincia a somigliare a un lavoro.
Ogni anno muoiono 63 giornalisti. “Che cosa si prova?”
Porta a Porta celebra le duemila puntate. E stiamo parlando solo del caso Franzoni.
Arriva il navigatore per anziani. “Ho già raccontato di quando dovevi girare a destra?”
A 65 anni Sylvester Stallone girerà Rambo 5. “Adrianaaaaa!”
lunedì 2 aprile 2012
Miseria e mobilità ( Da Spinoza)
Sotto esame la riforma del lavoro. Punta al 18.
La Fornero ai sindacati: “Senza sì, niente paccata di miliardi”. Ci stai troppo dentro, zia.
Riforma dell’articolo 18, la Fornero invoca il modello tedesco. Per ogni assunto verranno licenziati dieci operai.
Susanna Camusso: “Gli unici che subiranno questo provvedimento sono i lavoratori”. Eh, ma non è che si può bloccare tutto per gli interessi di poche persone.
(La Camusso ha a cuore tutti i lavoratori che rischiano il posto. Tranne il suo parrucchiere)
Anche sul lavoro il Pd si divide. Prima o poi scopriremo i deputati primi.
La Cgil: “Un onorevole compromesso”. Penso parlino di Bersani.
“Parlerò stasera dell’accordo, se di accordo si può parlare”, ha dichiarato un segretario di partito, se partito si può dichiarare.
Monti: “Tutte le parti hanno rinunciato a qualcosa”. Per esempio, i lavoratori al lavoro.
Il premier: “Io non cerco consensi”. Sa che alle banche piace così com’è.
“Sento il peso di decisioni difficili ma necessarie”, ha dichiarato Monti alle prese con un menù coreano.
Bersani parla di “irresponsabilità di Monti”. Se ne sta lì in piedi e rovina tutte le foto.
La riforma avvicinerà lavoratori fissi e precari. Ora dite “cheese”.
Con le nuove regole ci saranno più contratti a tempo indeterminato, ma licenziare sarà più facile. Perché non te lo aspetti.
Bersani: “Sul lavoro io sono con gli italiani”. Nel senso che presto perderà il posto.
“Particolare attenzione va rivolta agli ultracinquantenni disoccupati da più di un anno”. Potrebbero causare ritardi sulle linee ferroviarie.
Monti ci tiene molto a sottolineare il ruolo del ministro Fornero: “È la sua riforma”. Come la legge era di Biagi.
Bagnasco insiste sulla necessità di un lavoro per tutti. Deve aver calcolato l’otto per mille di zero.
Il Messico conquistato dal Papa. Non si vedeva un’accoglienza così dai tempi del serpente piumato.
Ratzinger arriva a Cuba accolto dai vescovi e da un picchetto militare. Per farlo sentire doppiamente a suo agio.
Il Papa: “Parlo ai cubani, ovunque si trovino”. Poi è riuscito a togliersi il sombrero.
Emilio Fede lascia il Tg4. Panico fra le coppiette.
Confalonieri licenzia Fede mentre Berlusconi è allo stadio. Il delitto perfetto.
(Mediaset licenzia Fede. Un po’ come un tumore che si opera di appendicite)
Fede si barrica nel suo ufficio e non apre. Non ha una coppia vestita.
Una banca svizzera aveva respinto a Fede un deposito di due milioni e mezzo. Erano in fiches.
Fede assicura che dietro quei soldi non ci sono attività disoneste. Dunque non si tratta del suo stipendio da direttore.
Dopo il Tg4, Fede annuncia di voler scendere in politica. Insomma di lavorare non se ne parla.
Emilio Fede annuncia la sua candidatura con il Pdl. Svelando le sue idee politiche.
“Lascio il Tg4 ed entro nel Pdl”. Un po’ come andare dalla cucina al soggiorno.
Il congedo di Fede: “Il Tg4 è la mia vita”. Infatti è durato troppo.
Il Führer diventa testimonial di uno shampoo. Hair Hitler.
Il volto di Adolf Hitler usato per reclamizzare uno shampoo. Butta giù dallo scaffale quelli delle altre marche.
La comunità ebraica si indigna: “Nessun campione omaggio?”
Obama: “Vogliamo ridurre gli arsenali di bombe atomiche”. Basta farne esplodere una.
Berlusconi pensa a un film sulla sua vita politica. Brivido quando si scopre che mamma Rosa è lui con la parrucca.
La Fornero ai sindacati: “Senza sì, niente paccata di miliardi”. Ci stai troppo dentro, zia.
Riforma dell’articolo 18, la Fornero invoca il modello tedesco. Per ogni assunto verranno licenziati dieci operai.
Susanna Camusso: “Gli unici che subiranno questo provvedimento sono i lavoratori”. Eh, ma non è che si può bloccare tutto per gli interessi di poche persone.
(La Camusso ha a cuore tutti i lavoratori che rischiano il posto. Tranne il suo parrucchiere)
Anche sul lavoro il Pd si divide. Prima o poi scopriremo i deputati primi.
La Cgil: “Un onorevole compromesso”. Penso parlino di Bersani.
“Parlerò stasera dell’accordo, se di accordo si può parlare”, ha dichiarato un segretario di partito, se partito si può dichiarare.
Monti: “Tutte le parti hanno rinunciato a qualcosa”. Per esempio, i lavoratori al lavoro.
Il premier: “Io non cerco consensi”. Sa che alle banche piace così com’è.
“Sento il peso di decisioni difficili ma necessarie”, ha dichiarato Monti alle prese con un menù coreano.
Bersani parla di “irresponsabilità di Monti”. Se ne sta lì in piedi e rovina tutte le foto.
La riforma avvicinerà lavoratori fissi e precari. Ora dite “cheese”.
Con le nuove regole ci saranno più contratti a tempo indeterminato, ma licenziare sarà più facile. Perché non te lo aspetti.
Bersani: “Sul lavoro io sono con gli italiani”. Nel senso che presto perderà il posto.
“Particolare attenzione va rivolta agli ultracinquantenni disoccupati da più di un anno”. Potrebbero causare ritardi sulle linee ferroviarie.
Monti ci tiene molto a sottolineare il ruolo del ministro Fornero: “È la sua riforma”. Come la legge era di Biagi.
Bagnasco insiste sulla necessità di un lavoro per tutti. Deve aver calcolato l’otto per mille di zero.
Il Messico conquistato dal Papa. Non si vedeva un’accoglienza così dai tempi del serpente piumato.
Ratzinger arriva a Cuba accolto dai vescovi e da un picchetto militare. Per farlo sentire doppiamente a suo agio.
Il Papa: “Parlo ai cubani, ovunque si trovino”. Poi è riuscito a togliersi il sombrero.
Emilio Fede lascia il Tg4. Panico fra le coppiette.
Confalonieri licenzia Fede mentre Berlusconi è allo stadio. Il delitto perfetto.
(Mediaset licenzia Fede. Un po’ come un tumore che si opera di appendicite)
Fede si barrica nel suo ufficio e non apre. Non ha una coppia vestita.
Una banca svizzera aveva respinto a Fede un deposito di due milioni e mezzo. Erano in fiches.
Fede assicura che dietro quei soldi non ci sono attività disoneste. Dunque non si tratta del suo stipendio da direttore.
Dopo il Tg4, Fede annuncia di voler scendere in politica. Insomma di lavorare non se ne parla.
Emilio Fede annuncia la sua candidatura con il Pdl. Svelando le sue idee politiche.
“Lascio il Tg4 ed entro nel Pdl”. Un po’ come andare dalla cucina al soggiorno.
Il congedo di Fede: “Il Tg4 è la mia vita”. Infatti è durato troppo.
Il Führer diventa testimonial di uno shampoo. Hair Hitler.
Il volto di Adolf Hitler usato per reclamizzare uno shampoo. Butta giù dallo scaffale quelli delle altre marche.
La comunità ebraica si indigna: “Nessun campione omaggio?”
Obama: “Vogliamo ridurre gli arsenali di bombe atomiche”. Basta farne esplodere una.
Berlusconi pensa a un film sulla sua vita politica. Brivido quando si scopre che mamma Rosa è lui con la parrucca.
venerdì 23 marzo 2012
giovedì 1 marzo 2012
Iscriviti a:
Post (Atom)



