giovedì 7 aprile 2011

UNA BELLA STORIELLA DI FANTASIA ( MA PROBABILE) DAL BLOG DI B.GRILLO

ITALIANI D'EGITTO

Barconi di disperati arrivano ogni giorno sulle coste egiziane. Sognano di andare in Israele e da lì partire per gli Stati Uniti ricongiungendosi ai milioni di connazionali emigrati. Provengono da ogni parte d'Italia. Una nazione distrutta dal default economico e dalle radiazioni della neonata centrale nucleare di Caorso. Sbarcano sulle spiagge di Alessandria e di Damietta stravolti dal viaggio con la Gazzetta dello Sport di tre giorni prima. Si sono imbarcati pagando migliaia di euro ai mercanti di uomini a Genova, Napoli, Palermo, Cagliari, persino da Stromboli dove il vulcano si è risvegliato.


Il governo egiziano ha predisposto campi reticolati in un'area semi desertica dove si affollano ormai decine di migliaia di clandestini. Alcuni, sotto gli occhi impietriti degli egiziani, hanno scavalcato le recinzioni e sono fuggiti verso la libertà. La polizia li ha inseguiti con i cammelli. Proteste dei contadini di Tanta per gli italiani che si sono arrampicati sulle piante di datteri e hanno cominciato a mangiarli. Lo stesso è avvenuto a Helwan in una piantagione di banani. Gruppi locali hanno aperto la caccia al clandestino.

Il primo ministro egiziano si è recato ad Alessandria a rassicurare gli abitanti e ha comprato una villa sul mare come dimostrazione di buona fede. Il ministro dell'Interno è volato a Roma a chiedere al Papa, unica autorità rimasta in Italia, di farsi carico dei cattolici che hanno invaso l'Egitto. Il Papa ha risposto che pregherà per loro. Migliaia di italiani si trovano nel golfo di Aqaba, dopo aver attraversato a nuoto il Mar Rosso, diretti a Tel Aviv. Israele non è disposta ad accoglierli e ha protestato ufficialmente con la Lega Araba. Il ministro per le Riforme egiziano ha proposto di naturalizzare gli italiani come palestinesi e spostarli con la flotta nella striscia di Gaza. Dopo una lunga negoziazione con Veltroni, che si è auto eletto capo dei diversamente profughi, la proposta è stata rifiutata per paura dei bombardamenti amici, frequenti in quella zona. Il ministro delle Riforme egiziano non si è dato per vinto e ha emanato un decreto per la circoncisione di tutti i clandestini infedeli sul territorio egiziano.

Molti sfollati sono impiegati come schiavi in nero nella ricostruzione della Piramide di Cheope. Intervistati dalla CNN hanno dichiarato che non vogliono tornare più in Italia. In Egitto sono pagati meglio, non corrono il rischio di morire sul lavoro e l'aria è migliore. Un cartello inquadrato dalla televisione riporta "Meglio schiavo in Egitto che precario in Italia".

sabato 12 febbraio 2011

mercoledì 2 febbraio 2011

PIU' NILO PER TUTTI ( Da SPINOZA)

L’Egitto si ribella a Mubarak. L’Italia pesca una carta e passa il turno.



Il governo ha chiesto a Vodafone di sospendere la copertura. Rais is now!


L’esercito spara sulla folla che chiede un nuovo governo. Mi sa che è un no.
(La polizia ha usato proiettili di gomma. Cancellando due manifestanti)


Il conteggio dei feriti è una sfilza lunghissima di omini disegnati.


Oscurati Twitter, la tv e i social network. Il regime è deciso a reprimere nel sangue il cazzeggio.


Alcuni gruppi di beduini si sono uniti alla protesta. Ora anche l’Egitto ha il suo Tea Party.


Gli Usa chiedono che non si usi la violenza. O almeno di aspettarli.




Mediterraneo in rivolta contro i regimi corrotti: Algeria, Tunisia, Albania e ora Egitto. Per non destare troppo clamore, in Italia la notizia sarà attenuata in “mari localmente mossi”.




Terrore all’aeroporto di Mosca: era finita la vodka.




Un kamikaze si è fatto esplodere nella zona di ritiro bagagli. Non verrà conteggiato chi è morto di vecchiaia.




Sembra che il numero delle vittime sia destinato a salire. Specie se qualche giornalista prova a indagare.



L’azione del kamikaze ha causato la morte di 35 persone. Avrebbero potuto essere molte di più se solo avesse provato a sequestrarle.




“Ho visto pannelli di plastica cadere dal soffitto dell’aeroporto e ho sentito le grida della gente”, ha raccontato un uomo che si trovava a Malpensa.


Masi chiama Annozero. Santoro: “Devo chiudere la trasmissione?”. Masi: “Aspe’, ti richiamo”.


Rubata la salma di Mike Bongiorno. Necrofiliaaaa!
(Trafugata la bara di Mike Bongiorno. È ora che Fiorello si trovi un nuovo amico)


Adesso è una corsa contro il tempo nella speranza di ritrovarlo ancora morto.




Muore l’omonimo del premier. Mi dispiace.


(È morto un omonimo di Berlusconi. Allora brinderò con un Negroni sbagliato)




Caso Ruby, ci sarebbe un’altra minorenne. È quanto emerge dall’ecografia.




Le minorenni sarebbero almeno due. Con l’età devono essere sopraggiunti problemi di mira.




Alcuni testimoni assicurano che alle serate del premier c’erano solo karaoke e Coca-cola. Come a tutte le feste di bambine.




Jovanotti: “Sono vent’anni che cerco di capire Berlusconi”. È che se te lo spiegano non fa ridere.




Un esorcista sostiene che la villa di Arcore sarebbe posseduta dal Demonio. Come molte sue ospiti.




Bondi: “La cultura è stata uccisa dalla sinistra”. Quindi il suo è solo vilipendio di cadavere.




A Palermo si può ordinare la ‘pizza Ruby’. La coca è in omaggio.




Eutanasia, favorevoli 6 italiani su 10. Test clinici lo dimostrano.

 


Osservata la galassia più lontana. Siamo noi di spalle.

 


Trovato dinosauro con un solo dito. “È là”.